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Gli studi affermano che la fase più importante della cura dei nostri denti avviene nella propria casa; l'utilizzo dello spazzolino, del filo interdentale ed un checkup dal proprio dentista ad una cadenza regolare , sono determinanti nella prevenzione della carie dentale e delle malattie gengivali. La strategia migliore per evitare il "non troppo amato" trapano del dentista è certamente la PREVENZIONE.

Per prevenire la carie, è necessario rimuovere la placca, uno strato trasparente di batteri che ricopre i denti. Il miglior modo di rimuoverla è spazzolare i denti con un dentifricio al fluoro due volte al giorno e passare il filo interdentale almeno una volta al giorno; il massaggio dello spazzolino inoltre aiuterà le gengive a rimanere sane prevenendo malattie come gengiviti o parodontiti.
I dentifrici sono composti da paste abrasive, detergenti e agenti schiumogeni oltre al fluoro che è il componente attivo più comune per combattere la carie favorendo la rimineralizzazione dei denti.

Uno dei peggiori nemici della salute dentale è il tartaro; il tartaro è un insieme di depositi minerali dovuto alla placca batterica e alla presenza di sali di calcio nella saliva.
Usando dentifrici antitartaro e colluttori, bisognerà insistere nella pulizia soprattutto in corrispondenza dello sbocco delle ghiandole salivari, zone nelle quali la concentrazione di tartaro sarà più marcata.
Il tartaro è molto dannoso e difficile da rimuovere e in alcune persone sono sufficienti circa quindici giorni per avere un strato di tartaro già calcificato.

Se avete dei denti sensibili al caldo o al freddo, è possibile trovare in commercio delle paste speciali per denti sensibili; è preferibile comunque comunicare al proprio dentista questa problematica perchè potrebbe indicare dei problemi più seri come carie o infiammazioni.

Studi scientifici sostengono che il tempo minimo che si dovrebbe spendere quotidianamente a spazzolare i propri denti è di circa due minuti, per almeno due volte al giorno.
Come misurare due minuti? Portatevi un mini timer da cucina in bagno o ascoltatevi una bella canzone; alcuni spazzolini elettrici hanno un timer interno che consente di specificare la durata del processo.

Ecco alcuni suggerimenti su come spazzolare i denti in maniera corretta:
tenendo lo spazzolino, possibilmente a setole morbide, ad un angolo di 45 gradi rispetto alle gengive, spazzolare in direzione perpendicolare ad esse con un gentile movimento a rullo dalla gengiva verso il dente rimuovendo la placca dai margini gengivali e dal colletto; per l'arcata inferiore il movimento sarà dal basso verso l'alto e dall'alto verso il basso sull'arcata superiore.
L'operazione, ad arcate separate, va effettuata sulla facciata esterna ed interna della dentatura facendo attenzione alle zone meno accessibili dove si localizzano con maggiore frequenza problemi dentali e gengivali; il movimento dovrà essere deciso ma non troppo energico per evitare di danneggiare i tessuti e le mucose che circondano i denti.
Per le superfici masticatorie, accertarsi che tutte le setole vengano a contatto con i solchi dei denti ed effettuare un semplice movimento rotatorio.
Per una efficace pulizia della parte palatale dei denti anteriori è necessario, con un movimento avanti ed indietro, tenere lo spazzolino in verticale passando tutte le setole della testina dello spazzolino per il lato corto, dalla gengiva al dente; per finire, è buona regola spazzolare anche la lingua e la parte superiore del cavo orale in modo da rimuovere eventuali batteri che ristagnano tipicamente in queste zone.

Spazzolare i denti è importante ma non sarà totalmente efficace nel rimuovere la placca o i detriti di cibo tra i denti o sotto le gengive; per l'accurata pulizia di queste zone è necessario passare il filo interdentale almeno una volta al giorno.
E' di vitale importanza, fare attenzione a come si utilizza il filo interdentale perchè è facile ferire le proprie gengive.
Seguite queste semplici istruzioni:
inserite il filo interdentale tra i due denti ed iniziate a passarlo gentilmente avanti ed indietro.
Con cura, portate il filo all'altezza delle gengive ma non forzatelo verso le gengive; curvate il filo attorno al dente a forma di "C" e fatelo scivolare su e giù su ogni lato del dente.
Ripetete il processo tra ogni dente e ricordatevi di passare il filo interdentale nella parte posteriore dei denti più nascosti e meno raggiungibili come i molari ed in special modo i denti del giudizio.

Alcuni dentifrici dichiarano di essere in grado di sbiancare i denti; non c'è nulla di male nell'utilizzo di queste paste, basterà solo verificare che nei componenti ci siano anche fluoro ed ingredienti antiplacca ed antitartaro.
Se non siete contenti del bianco dei vostri denti, parlatene con il vostro dentista prima di spendere soldi in prodotti sbiancanti; il vostro dentista sarà sicuramente in grado di offrirvi un trattamento professionale che sarà sicuramente studiato per la vostra situazione e sarà con tutta probabilità più efficace di ogni altro prodotto comprato al banco.

La carie dentale può attaccare la salute dei denti ad ogni età; se non trattata, la carie genera dolore intenso e ridurrà molto sensibilmente la durata dei vostri dente influenzando il vostro aspetto, l'abilità di masticare e parlare.
La prevenzione e il trattamento al primo segnale di carie sono i migliori metodi per evitare ogni tipo di problema; rimuovendo la placca regolarmente e seguendo una corretta abitudine di igiene orale, i vostri denti e le vostre gengive godranno di buona salute.


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Se avete la buona abitudine di fare una visita dal vostro dentista regolarmente, l'eventualità di avere una cura odontoiatrica "di emergenza" ai denti del giudizio non dovrebbe presentarsi. Un buon professionista è in grado di monitorare la crescita dei denti del giudizio avvalendosi all'occorrenza di un esame radiografico attraverso una TAC convenzionale o Cone beam, determinandone e valutandone lo stato di salute.

Cosa può succedere se non viene effettuata una regolare visita di controllo ai denti del giudizio da parte del proprio dentista?
Che problematiche possono verificarsi se non si conoscono le condizioni di ogni dente del giudizio e lo stato della loro crescita?
I terzi molari causeranno un semplice mal di denti oppure potranno provocare problemi ben più gravi?

La maggior parte delle persone hanno familiarità con il termine dente del giudizio incluso ed in generale, ne conoscono più o meno il significato.
Un dente del giudizio viene detto incluso se non può crescere naturalmente all'interno dell'arcata dentale rimanendo bloccato parzialmente o totalmente all'interno del tessuto gengivale o dell'osso e sviluppandosi in posizione anomala.

Gli studi ritengono che la ragione per la quale i nostri denti del giudizio hanno avuto questa evoluzione poco felice e problematica è perché la mascella dell'uomo nel corso degli anni è diventata di dimensioni sempre più ridotte.
Il motivo di questa modifica strutturale della mascella sta tutta nel cibo che mangiamo e nello stravolgimento delle nostre abitudini alimentari;in epoca preistorica, il cibo che l'uomo era abituato a masticare era più duro ed abrasivo richiedendo quindi uno sforzo maggiore da parte della mascella.

I denti del giudizio che non erompono completamente in arcata, rimanendo inclusi parzialmente o totalmente, possono provocare problematiche serie come carie ed infezioni che possono richiedere un intervento immediato in emergenza dentale.
Non riuscendo ad emergere, il dente del giudizio può fare pressione sui molari vicini facendoli diventare dolenti e sensibili o causare dolori alle gengive o alla mandibola.

Dente del giudizio incluso

Molte persone trascurano questi segnali trovando questo tipo di sintomi piuttosto facili da ignorare con l'aiuto di un antidolorifico; la speranza è che il dolore passi in modo da posticipare il più di possibile la visita dal dentista che, in tutta franchezza, può comunque essere non troppo economica.

Trascurando le condizioni dei terzi molari è possibile che la loro situazione degeneri con una infezione portando ad un dolore molto più forte ed ad un quadro clinico ben più serio.

La prima causa delle infezioni dentali è solitamente la carie non curata che, penetrando in profondità nel dente, può raggiungere la polpa provocando una grave infezione, con il conseguente dolore e tumefazione.
Molti pazienti sono sorpresi dal fatto che il loro dente del giudizio incluso possa soffrire di carie dentale; trovandosi sotto lo strato gengivale, il paziente è infatti portato a pensare che non ci sia un contatto diretto con gli alimenti e che il dente non possa quindi essere essere attaccato dai batteri.
I denti del giudizio parzialmente inclusi, crescendo obliqui con angolazioni più o meno accentuate tipicamente non hanno abbastanza forza eruttiva per emergere dal tessuto gengivale; è quindi possibile che si creino sacche tra la gengiva ed il dente (mucosa lassa) in cui il cibo può depositarsi e deteriorarsi.

Infezione dente del giudizio incluso

Anche con la consueta igiene dentale, la pulizia di queste zone scomode da raggiungere può risultare difficoltosa facendo sì che i detriti di cibo rimangano per periodi lunghi; questa permanenza di cibo crea l'opportunità ad i batteri di attaccare queste minuscole particelle alimentari, inducendo la formazione di acido dannoso per lo smalto dentale.
Con il passare del tempo, se la carie non dovesse essere trattata, è molto probabile che intacchi i denti vicini e che il dente si infetti.

Quando l'infezione nel dente parzialmente erotto si diffonde al tessuto gengivale, questo fenomeno è noto come pericoronite.
La Pericoronite è una condizione per cui il tessuto gengivale si infiamma e si infetta provocando dolore pulsante e continuo.
Se l'infezione non è trattata, può portare allo sviluppo di un ascesso che, a seconda del grado di infezione, potrà essere molto doloroso estendendosi verso diversi settori della bocca e della faringe.

Come viene curata l'infezione dentale?
L'infezione deve essere pulita accuratamente dalle zone intorno al dente rimuovendo eventuale placca, tartaro e altri detriti dalla gengiva, attorno al dente del giudizio ed ai denti adiacenti.
In secondo luogo, a seconda della condizione del dente, il dentista deciderà se rimuovere o meno il terzo molare in modo da evitare che l'infezione si possa ripresentare.


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